Contributo a Fondo perduto 70% per le Imprese del Messinese: Patto Territoriale MESSINA

Gli interventi imprenditoriali del progetto pilota devono essere coerenti e funzionali all’Atto
di indirizzo strategico, approvato dal Soggetto Responsabile in data 15/11/2021 e riguardare
i seguenti ambiti tematici, individuati dal Soggetto responsabile tra le tematiche indicate
dall’articolo 6, comma 2, del DM 30 luglio 2021, in base alle vocazioni del contesto
territoriale:
a) Valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile. La
valorizzazione dei siti turistici, culturali e storici, in un’ottica di sostenibilità ambientale
e di miglioramento dell’accessibilità a tali siti, fisica e virtuale, attraverso il
finanziamento di strutture ricettive ecosostenibili, progetti di promozione e
comunicazione e progetti volti a favorire la fruizione delle risorse anche attraverso
l’utilizzo di tecnologie ICT (ad es. droni, materiale divulgativo, siti web), sistemi di
mobilità sostenibile condivisa.
b) Riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne: progetti di investimento inerenti alla riqualificazione territoriale dell’area di riferimento del Patto territoriale.

Localizzazione degli interventi
Gli interventi imprenditoriali devono essere realizzati in un’unità produttiva localizzata
nell’area di riferimento del progetto pilota, formata dal territorio dei seguenti Comuni in
Provincia di Messina, che aderiscono al Patto territoriale Messina:
– Messina
– Alcara Li Fusi
– Alì Terme
– Antillo
– Barcellona P.G.
– Basicò
– Brolo
– Capo d’Orlando
– Capri Leone
– Caronia
– Castroreale
– Condrò
– Ficarra
– Furci Siculo
– Galati Mamertino
– Giardini Naxos
– Gioiosa Marea
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SO.GE.PA. T. – SOCIETA’ DI GESTIONE
DEL PATTO TERRITORIALE MESSINA S.R.L.
Sede: Piazza Cavallotti n. 1- Messina
SITO WEB www.sogepat.it PEC: so.ge.patsrl@pec.enya.it
– Itala
– Limina
– Lipari
– Milazzo
– Mirto
– Motta Camastra
– Motta d’Affermo
– Pace del Mela
– Patti
– Piraino
– Rodì Milici
– Rometta
– S. Agata di Militello
– S. Filippo del Mela
– S. Piero Patti
– Sinagra
– Torrenova
– Venetico
– Villafranca Tirrena.

 

La domanda di agevolazione per la realizzazione di interventi imprenditoriali nell’ambito del
progetto pilota può essere presentata da PMI che, alla data di presentazione della domanda:
a) sono regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese;
b) sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono sottoposte a procedura
concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta o volontaria, di
amministrazione controllata, di concordato preventivo (a eccezione del concordato
preventivo con continuità aziendale) o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la
c) sono in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica,
del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e sono in
regola in relazione agli obblighi contributivi;
d) non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, o non rimborsato o
depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla
Commissione europea;
e) non sono destinatarie di una sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera
d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni e
integrazioni;
f) i cui legali rappresentanti o amministratori non siano stati condannati, con sentenza
definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione
della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati
che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione
a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della
domanda;
g) non sono in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, così come individuata
all’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER, all’articolo 2, punto 14 del
Regolamento ABER e all’articolo 3, punto 5 del Regolamento FIBER;
h) nel caso di agevolazioni concesse ai sensi dell’art. 14 del Regolamento GBER, non
hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda di
agevolazione, una delocalizzazione verso lo stabilimento oggetto dell’investimento in
relazione al quale vengono richieste le agevolazioni e si impegnano o non farlo nei due
anni successivi al completamento dell’investimento iniziale oggetto della domanda di
agevolazione.
2. Ogni impresa può presentare una sola domanda. Nel caso in cui risultino più domande
presentate dallo stesso soggetto proponente, si considera ricevibile solo l’ultima domanda
presentata in ordine di arrivo e considerate irricevibili le domande precedenti.
Articolo 6- Interventi ammissibili
1. Sono ammissibili gli interventi imprenditoriali che prevedono la realizzazione dei seguenti
progetti:
A. progetti di investimento, secondo le disposizioni di cui all’articolo 7;
B. progetti di avviamento, secondo le disposizioni di cui all’articolo 8;
C. progetti di innovazione, secondo le disposizioni di cui all’articolo 9;
2. Ogni intervento imprenditoriale deve prevedere uno solo dei progetti individuati alle lettere A),
B) e C) sopra indicati, pena l’inammissibilità della domanda;
3. Gli interventi imprenditoriali, ai sensi dell’art. 6 comma 3 lettera b) del DM 30 luglio 2021,
devono prevedere, a pena di inammissibilità della domanda, un livello di progettazione
assimilabile al “progetto di fattibilità tecnica ed economica”, così come definito dal decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
4. Gli interventi imprenditoriali devono essere coerenti e connessi con le finalità e gli obiettivi
indicati nell’Atto di indirizzo strategico approvato dal Soggetto Responsabile in data
15/11/2021 e devono essere finalizzati allo svolgimento, in via prevalente o primaria, delle
attività economiche specificate nell’allegato 5 con riferimento ai codici della Classificazione
delle attività economiche ATECO 2007. Per le unità produttive esistenti, al fine di verificare
l’appartenenza dell’impresa richiedente a uno dei codici ATECO 2007 ammissibili, si farà
riferimento esclusivamente al codice primario dell’unità produttiva (sede legale o unità
locale) in cui si realizza l’intervento. Per le nuove unità produttive i soggetti beneficiari sono
tenuti, entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta di erogazione a saldo delle
agevolazioni di cui all’articolo 13, comma 1, a dimostrare l’avvenuta attivazione per l’unità
produttiva agevolata del codice di attività economica cui è finalizzato l’intervento
imprenditoriale, pena la revoca delle agevolazioni concesse.
5. Non possono in ogni caso essere agevolati, ai sensi del presente bando, gli interventi
subordinati all’impiego preferenziale di prodotti nazionali rispetto ai prodotti di importazione
ovvero per il sostegno ad attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri,
ossia per programmi d’impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione
e gestione di una rete di distribuzione all’estero o ad altre spese correnti connesse con l’attività
d’esportazione.
6. Non possono essere ammessi ai benefici interventi imprenditoriali la cui istanza di
agevolazione sia stata presentata su avvisi di Preselezione avviati da altri Soggetti
Responsabili a valere sul DM 30 luglio 2021. Tale circostanza dovrà essere dichiarata
dall’impresa all’atto della presentazione della domanda.

Per approfondimenti scarica il bando di seguito allegato e contattaci per assistenza AVVISO-PROGETTI-PMI

ALLEGATO_5_ELENCO_ATTIVITA[1]

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